Sono l’artista che ha portato il violoncello a un pubblico che prima non sapeva nemmeno di amarlo

Dall’Accademia, all’Avanguardia

Formatasi tra le mura rigorose del Conservatorio, Vera Issel ha intrapreso un viaggio artistico che trascende il classicismo.

Polistrumentista eclettica — dal Violino alla Viola, dall’Arpa al Violoncello — Vera non si limita a far vibrare le corde: abita il suono.

La sua è una ricerca incessante della frequenza perfetta, capace di unire la maestria tecnica a una sensibilità spirituale fuori dal comune.

L’Albero e la Luna: Radici e Memoria

Il suo percorso introspettivo trova una delle sue massime espressioni nel progetto “L’Albero e la Luna”

Qui, l’improvvisazione violoncellistica incontra i canti della tradizione ebraica, creando un ponte tra terra e cielo.

È un’esperienza di meditazione sonora, una melodia che guida l’ascoltatore attraverso una trasmutazione emotiva profonda, dove la memoria storica diventa preghiera universale.

Universo Quantico: La Nuova Frontiera

Oggi, Vera spinge i confini della performance oltre il visibile con “Universo Quantico”

In questo nuovo capitolo, il violoncello diventa un acceleratore di particelle sonore.

Non è solo un concerto, ma un flusso di energia cinetica e luminosa dove la musica interagisce con le leggi della fisica contemporanea.

Con “Universo Quantico”, Vera trasforma il palcoscenico in un portale multidimensionale, offrendo al pubblico non solo un ascolto, ma una vera e propria immersione nell’estetica del futuro.