Bio

L’ESSENZA

“Non suono il violoncello; abito le frequenze dell’universo.” Veronica Lo Surdo è la pioniera di una nuova dimensione sonora: l’Universo Quantico. Violoncellista di caratura internazionale, la sua arte non si limita all’esecuzione, ma si trasforma in un’architettura vibrazionale che fonde la profondità ancestrale del legno con le leggi della fisica contemporanea.

IL PERCORSO E LE COLLABORAZIONI

Protagonista di una carriera che sfida i confini dei generi, Veronica è attualmente concertista/ solista.

Porta la sua voce strumentale nei più prestigiosi palcoscenici del mondo. La sua tecnica impeccabile, maturata in anni di rigore accademico, si è evoluta in una ricerca estetica d’avanguardia, portandola a collaborare con icone della moda e dell’innovazione tecnologica.

Tra le collaborazioni –

Concerto per le olimpiadi di Torino 2006 insieme all’Orchestra giovanile del Piemonte

Concerto al binario 21 a Milano per la Giornata della Memoria

Concerto alla Basilica di Superga per la commemorazione dei caduti del Torino Calcio

Masterclass con Ezio Bosso (2018)

Partecipazione al concorso di musica (sezione film) del Carnegie Hall di N.Y. (2024)

Brave watchers – cortometraggio dove è stato inserito “untitle” – brano per violoncello solo (2026)

Ha scritto la colonna sonora per il film “Il nome di una stella” (2026)

LA VISIONE: “UNIVERSO QUANTICO” 

Con il suo format iconico “Universo Quantico”, Veronica rompe la barriera tra palco e pubblico. Una performance di 30 minuti di flusso ininterrotto, un viaggio sensoriale dove il magenta diventa suono e la musica diventa luce. Dalle vette delle Dolomiti (15 luglio 2026) ai castelli storici d’Europa, Veronica Lo Surdo non esegue musica: crea portali temporali attraverso le quattro corde del suo strumento.